Lorenzo Lipparini

Maratoneti digitali di tutta Milano, unitevi!


Il mondo tech si sfida per migliorare i servizi della città

Cocco e Lipparini: “Creativi, studenti e sviluppatori insieme per rendere Milano innovativa e connessa ai cittadini”

mondo_tech_migliora_servizi

Sabato 17 e domenica 18 dicembre il Comune di Milano promuove due hackathon (speciali maratone alle quali partecipano esperti e appassionati di innovazione e tecnologia) chiamando a raccolta cittadini, studenti e maker che abbiano voglia di mettere a disposizione della città le loro abilità e i loro interessi. Segnaliamo in particolare l'iniziativa promossa dall'Assessorato alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open Data.

Milano@WORK, in programma al Politecnico di Milano a partire dalle 9 del mattino di sabato 17 dicembre. Un hackathon di trenta ore organizzato nell’ambito del progetto Europeo open4citizens (open4citizens.eu) che parte da un assunto: Milano è una città soggetta a trasformazioni continue. 

Per aiutare i cittadini a muoversi in una città che cambia e per promuovere una cultura degli open data come strumento utile a tradurre la trasformazione urbana in nuovi servizi e policy, l’assessorato alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open Data del Comune di Milano e il Dastu del Politecnico di Milano (Dipartimento di Architettura e Studi Urbani) invitano sviluppatori, designer, studenti, start-upper, maker, creativi, civic hacker, cittadini e funzionari coinvolti nella gestione di dati e informazioni rilevanti sulle trasformazioni della città a sviluppare idee innovative, mock up e applicazioni mobili che rappresentino possibili soluzioni alle esigenze dei cittadini. Sono previsti due riconoscimenti: ottomila euro per la migliore applicazione e duemila euro per il migliore mock up.

Per la registrazione: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-milanowork-un-hackathon-per-esplorare-le-trasformazioni-dellanella-citta-29596132830 

Per info e regolamento: http://open4citizens.eu/pilots/milano/


@llipparini

Attiva chatbox su Telegram per informazioni su seggi e risultati in tempo reale

Assessore Lipparini: “Un servizio sperimentale che dimostra l'utilità e l'efficacia dei data set rilasciati dal Comune di Milano, che continuano a svilupparsi grazie alle tecnologie più all'avanguardia”

Milano, 3 dicembre 2016 - In occasione del referendum costituzionale di domenica 4 dicembre l’Unità Statistica del Comune di Milano, responsabile della gestione del portale Open Data, ha provveduto a rilasciare i data set relativi all’ubicazione e alla composizione dei 1248 seggi elettorali.

I dati di recente pubblicazione hanno suscitato l’interesse di una community di sviluppatori che ha lanciato, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, un servizio chatbot per Telegram, operativo a partire dal 4 dicembre, che consentirà di utilizzare i dati del Comune di Milano per ottenere risposte automatizzate sull’ubicazione e la composizione dei seggi dislocati su tutto il territorio comunale e seguire in diretta i risultati dello spoglio.

 “I servizi open data di Milano continuano a svilupparsi con l’utilizzo delle tecnologie più all’avanguardia che si stanno diffondendo tra i cittadini, a partire dai più giovani - ha dichiarato Lorenzo Lipparini, assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data" - . L'app Telegram è molto conosciuta all’estero e si sta diffondendo rapidamente anche in Italia, riscuotendo molto interesse tra i milanesi, soprattutto perché in grado di offrire informazioni di pubblica utilità in tempo reale, proprio come quello che presentiamo oggi in via sperimentale e che speriamo presto si possa estendere ad altri servizi utili ai cittadini".  

Per utilizzare il servizio è necessario scaricare sul proprio smartphone l'applicazione Telegram e ricercare l’account “OpenDataMilanoBot”.

@llipparini

Agenda pubblica degli incontri con i lobbisti

Nuovo mese, nuova pubblicazione dell’agenda pubblica degli incontri per sapere chi ho incontrato in qualità di Assessore del Comune di Milano e di cosa abbiamo parlato. Un atto di trasparenza che racconta quali portatori di interesse ho ricevuto. Un’iniziativa che è parte del piano di azione nazionale su Open Government, presentato presso il Ministero della Funzione Pubblica, in attesa di avere un registro nazionale dei portatori di interesse come quello lanciato dal Ministro dello Sviluppo economico Calenda.

@llipparini

Débat Publique, la partecipazione comincia dalle regole

Questo pomeriggio partecipo al Tavolo Débat Publique, l'iniziativa che nasce in supporto alla legge nazionale per il dibattito pubblico ed è parte del progetto di mediazione del conflitto ambientale, cui Milano aderisce.

Oltre all’Assessorato alla Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data del Comune di Milano contribuiscono alla riflessione Camera di Commercio, Ministero dell'Ambiente, Regione Lombardia, Legambiente, Avanzi, insieme ad avvocati e mediatori. 
La partecipazione comincia dalle regole!

@llipparini

Open Data, energia da condividere

Liberare i dati significa liberare energie da condividere. Gli Open Data sono strumento per rispondere ai reali bisogni della città e del territorio. Ma l'utilità dei dati cresce esponenzialmente quando vengono condivisi e utilizzati da tutti: si chiama non a caso “sharing economy”.

Ne abbiamo parlato stamane a #Sharitaly . 

@llipparini

Un referendum sull'Apple Store?

Il progetto dell'Apple Store verrà discusso in consiglio di Municipio 1, e naturalmente spetta in primis al presidende dell'aula Mirko Mazzali calendarizzare la discussione.

Tuttavia a seguito dell'idea di referendum lanciata da I Hate Milano ho già proposto all'Assessore alla Cultura, Filippo Del Corno e all'Assessore all'Urbanistica, Pierfrancesco Maran di organizzare un incontro pubblico con Apple per raccogliere le osservazioni dei milanesi e dibattere nel merito. Un referendum – va ricordato – può essere indetto solo se si raccolgono le firme necessarie. Non basta insomma che lo voglia un membro della Giunta – anche se quel membro è l'Assessore radicale alla Partecipazione!

Ne parla qui Milano Today.

@llipparini

Il razzismo non muore mai

Paolo Cagna Ninchi è il presidente dell’ Associazione UPRE ROMA, impegnata in attività e progetti contro la discriminazione e per l’inclusione della comunità rom.

La sera del 4 novembre Paolo è stato aggredito sotto casa a Milano da una persona a lui sconosciuta che lo insultava perché sua moglie “è la zingara che va in televisione”. In seguito all’aggressione, Paolo ha riportato una lesione al timpano dell’orecchio sinistro con conseguente intervento chirurgico e lungo decorso di guarigione.

La moglie di Paolo è Dijana Pavlovic, nota attivista Rom, da tempo oggetto di minacce e molestie sia sui social network, sia nel quartiere nel quale vive.

L’odio razzista contro la “zingara” e la sua famiglia suscita solo una reazione: orrore.

A Paolo e Dijana, il mio sostegno, la mia amicizia, il mio pieno supporto.

@llipparini

Da Piazzale Cadorna (Luigi) a Piazzale Cadorna (Raffaele)

4000 soldati italiani condannati a morte dai Tribunali Militari in processi sommari, 750 le esecuzioni e almeno 350 le persone uccise in modo casuale senza neppure la prova di una responsabilità individuale. E’ il bilancio collaterale della disfatta di Caporetto – “capolavoro” militare del generale Luigi Cadorna.
Oggi si celebra la fine della Prima Guerra Mondiale e si commemora il Milite Ignoto.
Con Associazione Enzo Tortora Radicali Milano chiediamo che Piazzale Cadorna – una delle più conosciute piazze di Milano – non sia più intestata al generale Luigi ma all’omonimo Raffaele Cadorna, il militare che nel 1870 guidò la liberazione di Roma riuscendo nella Breccia di Porta Pia.
In sostanza, fuori Luigi dentro Raffaele perché Piazzale Cadorna smetta di essere la piazza del martirio e diventi invece la piazza della libertà.
Che ne dite?

@llipparini

Consultazione sul sito del Comune di Milano. I risultati

Si è conclusa la consultazione pubblica sull'accessibilità/usabilità del portale del Comune di Milano. Queste le segnalazioni pervenute su PartecipaMi

Ringrazio chi ha contribuito. Ci siamo già attivati ad una mappatura delle cose che non vanno, di quelle che possono essere migliorate e di quelle altre da fare. Di questo processo, è una componente fondamentale l'esperienza concreta di chi il portale del Comune lo usa, per le più diverse necessità.

Chi ha postato una segnalazione su PartecipaMi ha contribuito, con la condivisione della sua esperienza, a trasmettere informazioni utili all'amministrazione impegnata nell'obiettivo di corrispondere, con la massima attenzione, alle esigenze espresse dai cittadini anche attraverso le vie più informali.

Per quanto mi riguarda, ne faccio tesoro.

@llipparini