Lorenzo Lipparini

Open Data, energia da condividere

Liberare i dati significa liberare energie da condividere. Gli Open Data sono strumento per rispondere ai reali bisogni della città e del territorio. Ma l'utilità dei dati cresce esponenzialmente quando vengono condivisi e utilizzati da tutti: si chiama non a caso “sharing economy”.

Ne abbiamo parlato stamane a #Sharitaly . 

@llipparini

Un referendum sull'Apple Store?

Il progetto dell'Apple Store verrà discusso in consiglio di Municipio 1, e naturalmente spetta in primis al presidende dell'aula Mirko Mazzali calendarizzare la discussione.

Tuttavia a seguito dell'idea di referendum lanciata da I Hate Milano ho già proposto all'Assessore alla Cultura, Filippo Del Corno e all'Assessore all'Urbanistica, Pierfrancesco Maran di organizzare un incontro pubblico con Apple per raccogliere le osservazioni dei milanesi e dibattere nel merito. Un referendum – va ricordato – può essere indetto solo se si raccolgono le firme necessarie. Non basta insomma che lo voglia un membro della Giunta – anche se quel membro è l'Assessore radicale alla Partecipazione!

Ne parla qui Milano Today.

@llipparini

Il razzismo non muore mai

Paolo Cagna Ninchi è il presidente dell’ Associazione UPRE ROMA, impegnata in attività e progetti contro la discriminazione e per l’inclusione della comunità rom.

La sera del 4 novembre Paolo è stato aggredito sotto casa a Milano da una persona a lui sconosciuta che lo insultava perché sua moglie “è la zingara che va in televisione”. In seguito all’aggressione, Paolo ha riportato una lesione al timpano dell’orecchio sinistro con conseguente intervento chirurgico e lungo decorso di guarigione.

La moglie di Paolo è Dijana Pavlovic, nota attivista Rom, da tempo oggetto di minacce e molestie sia sui social network, sia nel quartiere nel quale vive.

L’odio razzista contro la “zingara” e la sua famiglia suscita solo una reazione: orrore.

A Paolo e Dijana, il mio sostegno, la mia amicizia, il mio pieno supporto.

@llipparini

Da Piazzale Cadorna (Luigi) a Piazzale Cadorna (Raffaele)

4000 soldati italiani condannati a morte dai Tribunali Militari in processi sommari, 750 le esecuzioni e almeno 350 le persone uccise in modo casuale senza neppure la prova di una responsabilità individuale. E’ il bilancio collaterale della disfatta di Caporetto – “capolavoro” militare del generale Luigi Cadorna.
Oggi si celebra la fine della Prima Guerra Mondiale e si commemora il Milite Ignoto.
Con Associazione Enzo Tortora Radicali Milano chiediamo che Piazzale Cadorna – una delle più conosciute piazze di Milano – non sia più intestata al generale Luigi ma all’omonimo Raffaele Cadorna, il militare che nel 1870 guidò la liberazione di Roma riuscendo nella Breccia di Porta Pia.
In sostanza, fuori Luigi dentro Raffaele perché Piazzale Cadorna smetta di essere la piazza del martirio e diventi invece la piazza della libertà.
Che ne dite?

@llipparini

Consultazione sul sito del Comune di Milano. I risultati

Si è conclusa la consultazione pubblica sull'accessibilità/usabilità del portale del Comune di Milano. Queste le segnalazioni pervenute su PartecipaMi

Ringrazio chi ha contribuito. Ci siamo già attivati ad una mappatura delle cose che non vanno, di quelle che possono essere migliorate e di quelle altre da fare. Di questo processo, è una componente fondamentale l'esperienza concreta di chi il portale del Comune lo usa, per le più diverse necessità.

Chi ha postato una segnalazione su PartecipaMi ha contribuito, con la condivisione della sua esperienza, a trasmettere informazioni utili all'amministrazione impegnata nell'obiettivo di corrispondere, con la massima attenzione, alle esigenze espresse dai cittadini anche attraverso le vie più informali.

Per quanto mi riguarda, ne faccio tesoro.

@llipparini

Ambrogini e cittadini

Ho ricevuto in questi giorni diversi messaggi da parte di cittadini lieti di essere stati coinvolti nella consultazione pubblica sugli Ambrogini. 

Molte le segnalazioni già pervenute su PartecipaMi, dove fino al 10 ottobre è possibile contribuire con una nuova proposta, o votare una delle proposte già pubblicate. 

L'intenzione era coinvolgere i cittadini, allargando la partecipazione - non sostituirsi alla decisione del Consiglio comunale cui spetta l'assegnazione delle benemerenze civiche. 

I cittadini hanno accolto la sollecitazione, facendone proprio lo spirito partecipativo. E con loro anche il Sindaco Sala, come racconta lui stesso su Il Giornale di oggi.

@llipparini

Incontro pubblico con associazioni, cittadini, stampa e il Sindaco Sala

Il 28 settembre, insieme al Sindaco Sala abbiamo presentato e condiviso con i cittadini, la stampa e le associazioni il piano d’azione e gli impegni dei prossimi mesi in tema di partecipazione, trasparenza e accesso alle informazioni.

La data non è casuale: il 28 settembre infatti si celebra la Giornata del Diritto di Conoscere, un Diritto riconosciuto dalla Corte europea per i Diritti dell'Uomo, che in Italia è diventato legge nel gennaio 2016, con l'introduzione nel Decreto Trasparenza del Freedom of Information Act, FOIA.

E’ stata una prima, importante occasione di confronto aperto attraverso cui raccogliere gli stimoli di coloro che contribuiscono alla vita partecipativa della città.

Ed è stata l'occasione anche per discutere le azioni già intraprese:

- Agenda pubblica degli incontri con i portatori di interesse (API), già online sul portale Comune di Milano.
- Question time in diretta Facebook, un appuntamento settimanale di dialogo e confronto con i cittadini che vorranno intervenire.
- Piano per una migliore fruibilità ed un più agevole accesso ai dati già disponibili sul portale del Comune.

Abbiamo anche presentato le consultazioni già avviate sulla piattaforma di partecipazione civica PartecipaMi. Con la prima consultazione, invitiamo i cittadini ad avanzare proposte di candidatura per gli Ambrogini, esprimendo oltre al nome anche la motivazione. Con la seconda consultazione chiediamo invece agli utenti del portale del Comune di Milano di segnalarci gli ostacoli riscontrati nell’accesso ai dati e alle informazioni, sebbene già disponibili online.

L'incontro è stato trasmesso anche in diretta Facebook e Twitter. Ne è seguita una tavola rotonda, partecipata e appassionata. L'evento è disponibile in video su Radio Radicale.

@llipparini