Lorenzo Lipparini

Il nuovo Bilancio Partecipativo di Milano

Nel 2015 Milano ha sperimentato per la prima volta il Bilancio Partecipativo, un'importante esperienza di partecipazione animata dall'entusiasmo, il tempo, le energie dedicate dai tanti cittadini coinvolti. Il Bilancio Partecipativo è uno standard di democrazia deliberativa molto diffuso nel mondo e ormai applicato da anni nelle principali capitali europee, da Lisbona a Parigi.

Oggi si realizzano Bilanci Partecipativi anche in importanti città capoluogo - Bologna, Torino, Monza, Parma tra queste - mentre Milano rimane la prima grande città italiana ad averlo realizzato. Quella prima esperienza tuttavia ha lasciato anche delusione per i lavori non fatti, le lungaggini, gli ostacoli della “burocrazia”. 

I processi partecipativi però si migliorano praticandoli. Grazie alla partnership promossa dall’Assessorato alla Partecipazione, Milano è stata scelta come città-pilota del progetto di ricerca europeo denominato “Empatia”. 
Empatia è una piattaforma open source disegnata espressamente per la gestione dei bilanci partecipativi, e si avvale di un gruppo di ricerca internazionale impegnato da anni nello studio, progettazione e realizzazione di esperienze partecipative.

Insieme al gruppo di ricerca internazionale abbiamo ri-progettato il Bilancio Partecipativo di Milano e lanciato la nuova edizione, che partirà a settembre, con la raccolta delle proposte, e proseguirà fino a marzo con la votazione dei progetti e la proclamazione dei vincitori. 

Abbiamo sviluppato un nuovo sito, basato su di una piattaforma open source dove è già attivo il monitoraggio trasparente dei vecchi progetti, con il dettaglio dei tempi, dei costi e l’approfondimento documentale e informativo del procedere dei lavori.

Le novità del nuovo Bilancio Partecipativo Milano sono tante. Tra le più “radicali” c’è il bonus "Milano Accessibile“, un premio del 10% ai progetti volti a migliorare l’accessibilità, non solo architettonica, della città. Un riconoscimento che ribadisce l’indirizzo dell’Amministrazione per una città aperta alla piena partecipazione di tutti i cittadini, senza barriere né ostacoli per chi vive una disabilità. 

Da giugno siamo impegnati in un tour dei Municipi per confrontarci sulle nuove regole perché il nuovo Bilancio Partecipativo possa essere colto come una opportunità costruttiva per cittadini e amministrazioni cittadine di collaborare ad una progettazione partecipata e condivisa. Nel nuovo Bilancio Partecipativo, cittadini e amministrazione hanno pari dignità, responsabilità definite e ruoli attivi. Il processo che si vuole innescare è quello del lavoro di squadra, con un "team civico” composto dai cittadini proponenti, l'amministrazione comunale e i Municipi, che coopera alla definizione del progetto ed alla sua realizzazione.

Il nuovo Bilancio Partecipativo di Milano è regolato dal Patto di Partecipazione, il documento che fissa ruoli, fasi e responsabilità di cittadini ed amministrazione.

@llipparini

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