Lorenzo Lipparini

Trasparenza, Partecipazione, ergo Democrazia

Articolo pubblicato su Radicali.it

Da quasi un anno sono Assessore al Comune di Milano. Mi occupo di Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open Data. Non è sempre facilissimo spiegare di cosa si tratti, in concreto. Non è stato facile spiegarlo nemmeno ad alcuni amici Radicali, sebbene per i Radicali attivismo civile e iniziativa popolare non siano certo astrazioni teoriche: significano referendum, firme, banchetti. Insomma, democrazia.

L’Assessorato di cui sono responsabile si occupa dunque di democrazia – non solo partecipativa – a Milano. E la democrazia si nutre di conoscenza, trasparenza, accessibilità delle informazioni pubbliche – che sono tali perché appartengono al pubblico, non all’amministrazione. Ecco in concreto la terza competenza politica di cui l’Assessorato radicale detiene la delega: gli Open Data.

I dati aperti dell’Amministrazione non sono sempre così aperti, talvolta sono difficili da aprire e spesso non sono facili neppure da trovare. Ci sono le leggi sulla trasparenza e l’accesso ai dati, e sull’amministrazione digitale che impongono alle amministrazioni obblighi di pubblicazione estesi; ci sono le linee-guida dell’Anac  – l’Agenzia anticorruzione  guidata da Raffaele Cantone – che forniscono agli amministratori pubblici direttive su come corrispondere agli obblighi di trasparenza ed attenersi a criteri oggettivi di tempestività ed efficacia. Il rispetto formale della legge, infatti, non sempre è conforme al rispetto dello spirito della legge. L’Assessorato si occupa di ridurre lo scarto tra trasparenza formale e trasparenza reale.

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@llipparini